POESIE SCHERZEVOLI
Le ritrose comete ci frena, c vietaClic nel passar dell’infocatc chiomeLa terra avvampi ed il limar pianeta.
Dall’alto ei piove la sua forza} e comePiù aggrada al suo talento, in su le stelleIncide e segna degli Amanti il nome.
Ed anche il vostro di sua mano in quelleAvea già scritto, e il nodo aureo formatoChe insiem dovea legarvi, anime belle.
Oh soave d’amor nodo beato !
Oh sorte! oh dolce talamo alle soleOpre tranquille del piacer serbato !
Datemi a piena man rose e viole,
Ond’io ne sparga la romita spondaPria che tramonti in occidente il sole.
Scinta la zona, e agli omeri la biondaCrespa chioma lasciata, ed in sembianzaOr tinta di pallore, or rubiconda,
Deh qua scenda dal cielo a far sua stanzaL’alma Feconditade, ed abbia a latoDi leggiadri figliuoi bella ordinanza!
Ma chi fìa che a’ tuoi sguardi offra schieraloLo stuol dell’alme elette a mano a mano,Che dal tuo fianco vorrà trarre il fato?
Morto è Maron che spinse il pio TroianoNell’Eliso a veder col padre amanteGli croi che il Cicl serbava al suol romano.
Morto è il mio Vate che molt’anni avanteDisegnò nella grotta di Merlino I futuri nepoti a Bradamante.
Deh chi guida me ancor dell’indovinoMago a saper nella marmorea bucaI figli che a te pur serba il destino!
Laggiù senza consiglio e senza ducaCapriccioso discende il mio pensiero,
E nell’atra caverna ecco s’imbuca.