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POESIE SCHEKZEVOU
» Andrà nessuno a qualche erma pendice« Vestito d’un cappuccio o d’una tonica« Per mangiar qualche insipida radice?iì Saravvi tal cui piaccia una canonica,
a Piaccia grande la cappa, ampia la chierica,iì Breve il salmo, e l’antifona laconica?
» Saravvi tal che navighi all’America ,a E sino a Truffia e Bufila si sospinga,a Sol per vedere se la terra è sferica ?iì Saravvi tal che .scimitarra cinga,
a E fra tamburi, timpani e trombette,n Di barbarico sangue la dipinga?
» Le bocche loro saran larghe o strette?a Ed essi porteranno il volto raso,a O i labbri copriran colle basette?
» Ottuso avranno ovver acuto il naso?a Avranno il guardo affabile o severo,a Purché senz’occhi non gli stampi il caso ?a II ciglio sarà biondo o sarà nero?
» La fronte spaziosa o pur angusta?a II portamento grave o pur leggiero?
» La carne ben succosa o ben adusta?a E gli ossi molto lunghi o molto corti?
55 E la persona debile o robusta ?
55 Saranno quadri o tondi! dritti o storti?
55 Vivran molt’anni e molti, o presto a cena55 Gozzovigliar faranno i beccamorti ? 55Qui ferma i preghi e le parole appena,
Che dopo un sordo bulicar profondoQuel vivo spirto dentro si dimena:
E, Tu, grida, chi sei che in questo fondoVieni adesso a turbar l’altrui riposo?All’inchieste de’ pazzi io non rispondo. —-A cotai detti il mio pcnsier stizzosoDrizzandosi deluso ad altra meta ,Abbandona lo speco tenebroso.