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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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POESIE SCHERZEVOLI

D’insolito piacer tutto agitarsi;,

E della giunta tua beltà far fedeVedrai frattanto il loco, e rinfiammarsoL’aria dovunque tu rivolgi il piede}

E dall’onda con trecce umide sparseAneli’ essa uscir la Naiade clic siedeCustode al fonte che nell’ ampia vascaIn larga pioggia zampillando casca.

Mille repente incontro ti verrannoSilfi leggiadri, e silfidi die snelleNel bel recinto svolazzando vannoCon dolce gara in guardia delle Belle.

Molti all’ingresso ad aspettarli stanno,

Cbè li prevenne il tuo fedele Arielle,Famoso Silfo, die per tua-ventura,

D’Amor nel regno la tua sorte ha in cura.

Nobile è il suo natale, e sesso e voltoEgli ebbe pria di donna di capriccio.

Servì Belinda sul Tamigi , e moltoPianse con essa sul rapito Riccio.

Passò quindi alla Senna, ed ivi avvoltoStette gran tempo in qualche aliar massiccio,Poiché fur tosto al suo pensici' fidaleLe tolette jnù illustri ed onorate.

Ma sazio poi della follia francese ,Degl’incostanti ed affettati amori,

Venne errando in Italia , e più d’un mesePassovvi inoperoso e senza onori.

Qui alfin, mia Nice, a custodir te prese,

Le tue fettucce, i nei, le spille, i fiori'

E a’ suoi fratelli ei diede ora avvertenzaDi star pronti di Nice all’accoglienza.