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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SATIRICHE, EC.

Sou dugento, e non più, li destinatiDal sollecito Ariclle a starti appresso.

(dii altri volano in altro affaccendati,

Clic tutti non lian poi 1’ uffizio istcsso.Parte nei grandi lampadar gemmatiVeglia in difesa d’ogni rio successo,

Cauti osservando che incivile assaltoD’aura le cere non ammorzi in alto.

Parte la luce in tondi vetri c tersiDi colorate linfe orna e recinge.

Essa passando per gli umor diversi,

Ne rapisce i colori, e in lor si tinge,

E or verdi o rossi, ed or turchini o persiSoavemente a l’occhio li sospinge.

Parte su vaghe seriche pittureScherza intorno a ridevoli figure.

Altri d’ aspetto placidi e modesti

Seguon donna gentil, dolce di volto,

Dolce d’occhi c d’accenti, e in negre vestiPer la cognata che gli Dei le han tolto.Tali gli Amori un dì confusi c mestiPer le vie d’Amatunta in drappel foltoSeguian vestita a bruno Citcrca,

Che sull’ estinto Adon egra piangea.

Altri (e sono i più destri) intorno stannoAssistenti al danzar con gelosia.

Bóccoli e piume assicurando vannoCon lunghe spille ovunque d’uopo ei sia,Onde le Ninfe nel saltar che fanno,

Non le sforzino a uscir di simmetria.

Quale ha cura in pendenti, e qual sul pettoSi riposa di fior sopra un mazzetto.

NIosti. Poesie varie.

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