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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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POESIE SCHERZEVOLI

Ma clic prò, se non ponno il lusinghieroSguardo impedir d’ un periglioso amante ?

Se una parola, un riso menzogneroE spesso i cuori a scompigliar bastante ?

Se il sangue si conturba ed il pensieroAd un infido, a una rivai clavante?

Se uno strigner di man talvolta impegnaIn nuovi lacci, e a scior gli antichi insegna?

Tu non per questo ricusar la danza,

Chò il ricusarla può dolerti assai.

Forse qui mesti e privi di baldanza

I traditi amatori incontrerai.

Non degnarli d’un guardo, e fa sembianzaDi non averli conosciuti mai.

Pietà non merta chi fedcl pretendeUna Bella d’amor nelle vicende.

Io lo so, che sul fiume EridaninoTai cose m’insegnò prima Amarrile}

Accolto poscia sotto il ciel latino ,

Un’ altra volta le imparai da Fille.

E se palese or leggo il mio destinoNel raggio ingannator di due pupille,Apprenderò tra poco anche da Nice,

Che bella e insiem costante esser non lice.

Ma non sperar ch’io poi pianga, o crudele,

II danno di trovarti alfin spergiura.

Il danno sarà tuo, che un cor fedelePerdi, e solo di me fia la ventura.

Rompere non m’udrai colle quereleGli alti silenzi della notte oscura}

Ch’ io tranquillo, e col piè senza catene,Farò ritorno in Pindo alle Camene.