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POESIE SCHERZEVOLI
Ma clic prò, se non ponno il lusinghieroSguardo impedir d’ un periglioso amante ?
Se una parola, un riso menzogneroE spesso i cuori a scompigliar bastante ?
Se il sangue si conturba ed il pensieroAd un infido, a una rivai clavante?
Se uno strigner di man talvolta impegnaIn nuovi lacci, e a scior gli antichi insegna?
Tu non per questo ricusar la danza,
Chò il ricusarla può dolerti assai.
Forse qui mesti e privi di baldanza
I traditi amatori incontrerai.
Non degnarli d’un guardo, e fa sembianzaDi non averli conosciuti mai.
Pietà non merta chi fedcl pretendeUna Bella d’amor nelle vicende.
Io lo so, che sul fiume EridaninoTai cose m’insegnò prima Amarrile}
Accolto poscia sotto il ciel latino ,
Un’ altra volta le imparai da Fille.
E se palese or leggo il mio destinoNel raggio ingannator di due pupille,Apprenderò tra poco anche da Nice,
Che bella e insiem costante esser non lice.
Ma non sperar ch’io poi pianga, o crudele,
II danno di trovarti alfin spergiura.
Il danno sarà tuo, che un cor fedelePerdi, e solo di me fia la ventura.
Rompere non m’udrai colle quereleGli alti silenzi della notte oscura}
Ch’ io tranquillo, e col piè senza catene,Farò ritorno in Pindo alle Camene.