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TRADUZIONI VARIE
In morte di Lcuconoe.
Versione dell’ elegia latina di Dionigi Stracchi.
Poiché forza (li morbo iniquo e rio
Le care membra di Lcuconoe oppresse,(Leuconoc, nome doloroso e pio!)
Sotto un lauro gentil, come concesseMia povcrtade, uno scolpito bossoA Vener bella il mio cordoglio eresse}Quando era sorto il Sol, quand’era mossoVerso l’occaso, c latte e mele offersi,
E versai vino rugiadoso e rosso,
E mille vi recai fiori diversi,
Il croco, la viola ed il giacinto,
Del primo pianto dell’Aurora aspersi}
E certo v’intonai carme distinto,
Clic una. Maga insegnommi, e a cui diccaL-nc le Furie col cuor tocco e vinto.
In funere Leuconoes puellcs lepidissima ?musicorum modorum doelissima?.
Elegia Dionj sii Strocchii .
Postquam Leuconoes (nomea lacrimabile!) morbiImproba vis teneris artubus incubili!,
Quod polui, infelix , viridis sub termine lauriCompositi Idalice buxea signa dece;
Queis ego mane novo, qucis vespere miniera mellis,Irriguumque dedi, non sine lacte, merum ,
Et fiorimi genus omne, crocum, violasque, liyacinthosquc.
Aurorce primis liumidulos laerymis;
Carminaque addideram, mihi quee Saga tradidit, et queisPedoni narrabat Jlectier Eumenidum.