traduzioni varie
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D’INCERTO AUTOR GRECO
Vidi in sogno Ànacreonte,
Quel di Tco dolce poeta.
Mi guardava, e me con lietaSalutando amica fronte,
Vicn qua, disse. Ed io volai,
E abbracciandolo il baciai.
Bello egli era in bianco crine,Bello e tutto afrodiseo.
Olezzavan di lieoLe sue labbra porporine,
E Cupido a lui, clic givaBarcollon, la mano offriva.
Dalle tempie allor si toglieIl buon vecchio la corona,
E cortese a me la dona.Nell’odor delle sue foglieSi sentiva Ànacreonte .
Io la cinsi alla mia fronte.
Insensato ! da quell’ oraD’amor arsi, ed ardo ancora.