TRADUZIONI VARIE
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Prendetelo, e onorate il saettante
Figlio di Giove. Alla domanda onestaTutti assentir: doversi il supplicanteRiverire, e accettar la ricca inchiesta.
Ma l’inchiesta dcll’uom sacro al regnanteAtridc Agamennon giungea molesta}
Che con villan congedo il cor gli punse,
E questi detti minaccioso aggiunse :
Vecchio, non fai- che presso a queste tendeNed or nè poscia più ti colga io mai ;
Che forse nulla ti varrian le bendeNè lo scettro del Dio . Tu non vedraiFranca costei, se pria non la sorprendeVecchiezza in Argo intenta alli telaiEd alla cura del mio letto. Or parti,
Nè m’irritai-, se salvo ami tornarti.
Sbigottissi il buon veglio, ed obbedivaTosto al comando. Tacito avv'iosseDel risonante mar lungo la riva,
E in parte andando che romita fosse,Questi accenti al gran figlio della DivaBen chiomata Lalona orando mosse:
Nume di Crisa servator, clic godiL’arco d’argento maneggiar, deh m’odi.
Odimi tu, Sminteo, tu che presente
L’alma Cilla proteggi, e hai forte imperoSu Tcncdo: se mai divotamenteA inghirlandarti l’are ebbi il pensiero,
Se mai di tauri e capre in sull’ ardenteBragia il pingue t’offrii, deh! fammi interoQuesto voto: gli Achei del pianto mioPaghili, percossi da’ tuoi strali, il fio.