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TRADUZIONI VARIE
Questi nc dica perchè tanta è l’iraD’Apollo contra noi: se di negletteVittime e di non resi onor s’adira,
Se gradendo il nidor di capre eletteE d’agnelli, cessar voglia la diraPeste vibrata dalle sue saette.
Così detto, s’assise, ed in sembianteGrave levossi l’indovin Calcante.
Di Testore figliuolo era costui,
E degli Auguri l’ottimo. Le coseChe fur, che sono e che sai-anno, a luiEran tutte presenti e disascose:
E per 1’ arte febea che svolge i buiFuturi eventi ei d’ilio alle ventoseSpiagge avea scorto i Greci. Ed ora in questoSermone il senno suo fe manifesto.
Vuoi tu, Achille , saper perchè sì fieraDel saettante Iddio l’ira ne nuoce?
Dirollo} ma tu giura a me primieraDella mano l’aita e della voce 5Perchè tal che supremo a tutti imperaEd Argivi ed Achivi, di veloceFiamma di sdegno avvamperà nel core,
Se la credenza mia non prende errore.
Quando il più forte col minor s’adira,Quantunque al cominciai- le ree scintilleCauto reprima della subit’ira,
Pur la si cova finché fuor sfavillePalese alla vendetta a cui sospira,
E la fa piena. Or tu, divino Achille ,
Dinne se salvo mi farai. Lo giuro,
Gli rispose l’Eroe^ parla securo.