traduzioni varie
E sacramento il tieni inviolato :
Stagion verrà che negli Achei si svegliDesio d’Achille , e tu dall’indomatoEttor camparli non potrai, quand’egliNe farà scempio. Allor dilaceratoDalla rabbia, e le mani entro i capegli,Piangerai d’aver fatto in tuo dannaggioAl più forte de’ Greci un tanto oltraggio.
Disse, e lo scettro tutto chiovi d’oroAl suol gittato, si rassise. ArdeaDi nuova izza il gran re, quando tra loroNestor de’ Pilj l’orator sorgea,
Dal cui labbro del dir l’aureo tesoroPiù che rivo di mel dolce scorrca.
Di parlanti con lui nati e cresciutiEi già due tempi in Pilo avea veduti}
E regnava sul terzo. Or egli in questaGuisa allor prese a favellar prudente:Numi! Quanto agli Achei lutto s’apprestaE quanto a Priamo gioja c alla sua genteQuando lor ha la lite manifestaDi voi che tutti e di forza c di menteAntecedete ! Deli ! mi date amicoOrecchio } clic di voi son io più antico :
E con eroi piu- io vissi ed usai
Di voi più prodi, e non fui loro a vile.Ned altri tali io vidi iniqua, nè maiRiveder spero di valor gentile,
Quale un Dr'iante re, quale trovaiPiritoo, Cenco, Essadio, c quel simileAi Celesti Teseo, e quel supremoDe’guerrieri Lapiti Polifemo.