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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TRADUZIONI VARIE

CURRADO

Canto V, dal verso /Jfi1 alla fine del canto.

Lieve ili aria poggiando il Saladino Già si partiva, e volgea seco il comeAi captivi recar pronto soccorso.

Batte in questo pensici- rapide l’ali,

E diritto di Tunisi discendeNelle vie popolose. Ivi dinanziAll’ empie soglie di Dragutte assisoUgo si stava-, e gli piovea dagli occhiTacito il pianto, perocché novellaLieta insieme e terribile correa,

Che davanti a Goletta era comparsoColl’esercito istrutto il sommo duce.

Ed ei servo fedel, dai vigilantiDi Dragutte satelliti accerchiato,

Non sapea modo di tornar MatildeSalva in braccio a Toledo . Al veglio afflittoStette sul capo la grand’Ombra, e in questeDolci parole a consolarlo prese:

Leal servo, tu piangi, e non sai comeRidurre in salvo al tuo signor la sposa.

Della patria e del cor dietro alle santeVoci, egli move le guerriere insegneA racquistarsi col valor del brandoL’adorata consorte. Ascendi il giogoDell’Olivete, ed il rimoto specoDel solitario pescator ritrovaChe la patria fuggì, l’alma percossoDa profondo dolor. Molte ivi sonoLe grotte, di famosi eroi sepolcro,

Quando intera la gloria di Cartago