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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TRADUZIONI VARIE

Di meraviglia l’universo empiea.

Vola; e in una di quelle, allor che al mezzoDel suo corso sarà la notte amica,

Libera per inganno avventurosoStringa Toledo al sen la sua diletta.

Disse: cd il veglio supplice levandoAl ciel lo sguardo e le tremanti palme,Lieto rizzossi a far pieno l’effettoDella comparsa vision che francaGli promcttea Matilde. SconosciutoA lui l’austero pescator non era;

Chè alla sponda del lago sotto l’ombreDe’ susurranti olivi le tenebreDe’ sepolcri abitava ed alle porteDella città sull’imbrunir solca ,

Recar degli inescati ami la preda.

Per sentieri di rade orme segnatiFrettoloso ei montò con affannataLena alla bocca dello speco; e sottoLa scogliosa sua volta al primo ingressoSovra letto giacer d’ arido muschioVide atteggiato di dolor profondoL’infelice straniero. Era costuiDi generoso sangue in Francia nato.

Mentre degli anni suoi fioria l’aprile,Giovinetto gentil ne’ dolci affettiVivea beato di promessa sposa:

Beato ancor pel vanto d’ un amicoCh’ egli avea per fedele a tutta prova,

Tal che in serrarlo caramente al senoPer doppio gaudio si tenea felice.

In questo mezzo imperiosa all’armiLa patria lo chiamò. N’ udì l’eroeLieto la voce, e la seguì. Nel duroLudo di Marte già per molti SoliAvea sudato, già fregiato il petto