TRADUZIONI VARIE
Misericordia, che ha si larghe bracciaE tutti a so nc stringe e ne governa,
Ti darà pace un giorno e guiderdone.
Or odi un duol che il tuo vince d’assai.Reai donna rapita al più valenteDe’ cristiani eroi fra le catene,
Misera! geme del crudel Draguttc.
Hai tu de’proprj mali in cor la spina?Sofferendo con fronte a Dio sommessa,Giustifica, uopi forte, le segreteVie dell’eterna provvidenza: ascoltaDe’ tuoi fratelli il pianto, c nell’ altruiLa pietà farà dolce il tuo dolore.
Odi adunque. Per Fonde a noi s’appressaCon numerose vele la possanzaDe’ Fedeli a strappar vittoriosaDalle mani lo scettro al rio ladroneChe ad Assano il rapì. Di liete gridaUdrai tra poco risonar le prode,
Udrai l’alte parole: «Vi sovvenga,«Campion di Cristo, della patria, e tutti» Liberi siete. » De’ fratelli adunqueVola al campo, c al magnanimo Toledo Dirai che quando in cielo alta la lunaDiffonderà sul volto della notteIl suo tacito lume, Ugo trarragliA salvamento in tenebrosa tombaLa sua Matilde. E a lei tu poscia il caroSposo nell’antro della selva adduci.
Disse: ma quegli, taciturno c rigido,Come rupe di gelo la cui cimaD’orrende nevi eterne s’incappella,Immobile giacea. Prode infelice,
Riprese il veglio, il decim’anno or volgeChe lungi dal natio dolce terrenoMeni i tuoi giorni nel dolor. Disperso