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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TRADUZIONI VARIE

4d

Dal suo petto spari l’ultima speme,

Ultima stella in tempestoso cielo.

Terribile s’aperse al suo pensieroUn abisso} arretrossi inorridita,

Nè di subite lagrime un torrentePotè del petto alleviar la pena.

Parte udì, parte vide Ugo l’ambasciaDi Matilde novella. 11 cor gli strinsePietà profonda} ma di accorta calmaVelò l’interno affanno, onde privataDell’ultimo sostegno non rimangaLa vacillante pianta tenerella.

E già di Carlo l’aspettate veleCon tutta la grand’oste poderosaFan di Goletta biancheggiar le prode.

Del buon servo agli sguardi più serenaParve allor l’aria, più raggiante il sole,

Più fiorita la terra. In quel repenteImpeto di piacer, vola a MatildeE grida: Il ciel ti benedice} allargaAlla speranza il cor, leva la fronte,

Sgombra la nube che la cinge. ImmensoEsercito Cristian sulle vicineOnde è comparso ad atterrai’ l’iniquaD’Anaddin possanza. E dove suonaDella vittoria il grido, e i generosiAl campo invita dell’onor, chi può teDubitar che d’Italia anco gli croiNon accorrano pronti, e innanzi a tuttiMagnanimo il tuo sposo, il tuo diletto?

Non l’odi tu ? non l’odi clic da lungiGrida: Fa cor, Matilde, ecco Toledo!

Oh celesti parole! Oh possan elleNell’abbattuto petto ravvivartiLa speranza e il coraggio ! Anco al doloreE segnato il confin. Nella dolcezza