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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TRADUZIONI VARIE

Che ricongiunti vi farà beati,

L’ eterna Provvidenza la coronaAlfin vi porge de’sofferti affanni.

Attonita dapprima, indi sdegnosaDel buon vecchio raccolse P esultantiVoci Matilde} perocché trascorseLe temette in ischerzo inopportuno.

Ma come di sì lieto avvenimentoAgli occhi suoi la verità rifulse,

Dal seggio si lanciò, sulle tremantiAperte labbra si smarrì la voce,

Mosse attonita il passo, indi ristette,

E colla mano il palpitante senoPremendo, al pianto riaprì la vena.

Oh che veggo? Tu piangi? (Ugo interruppi

Meravigliando) Volentier ben io

Assentito l’avrei d’un lagrimoso

Rivo lo sfogo} chè l’amaro peso

Del cor nel pianto si fa dolce e lieve.,

Ma queste che tu versi, oimè ! non sonoLagrime di piacer, quali io sperava,

Ahi vanamente! No, noi son (risposeL’infelice): le lagrime son questeDel dolor, e l’estreme, o mio fedele.

Vedile asciutte. Rivedrò l’amato,

L’eternamente amato, e i voti mieiTutti fìan pieni ov’io compia quest’unoDi spirar sul tuo petto, o mio Toledo.

Oh che di’ tu ? ( soggiunse singhiozzandoIl buon canuto) e chi ti pon sul labbroQueste di morte orribili parole?

Cessa per dio: fra pochi istanti è vintaOgni sventura, c voi sereni c lunghiTrarrete i giorni infin clic nel riposoDi miglior vita v’addormenti il cielo.