Buch 
1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
Seite
407
JPEG-Download
 

TRADUZIONI VARIE

407

Singhiozzando posò sulla canutaTesta del veglio la tremante mano 5Ma dir parola non poteo. Diè segno11 buon servo alla fuga, e si ritrasse;

Nè di sue larghe lagrime scorrentiGiù per le gote s’avvisò persona.

E già piena la luna in orienteLa luce alzava dell’argenteo disco,

Quando Dragutte a rapido ritornoIl suo sbuffante corridor spronava.

Risonante nell’arme il fìer si gitta

Giù dalla sella, e in tuon che fea le volte

Rimbombai 1 del castello, Ugo, egli grida,

Ugo! passeggia la tua donna ancoraLungo il viale a suo diporto? Guai,

Insensato custode, oh guai se il frescoSpiro dell’aria vespertina a leiPorta offesa, ed a me spiacenza ed ira!

Muto gli fece di seguirlo un cennoIl coraggioso antico, e lungamenteA bello studio pe’ sentier girandoDella folta boscaglia, al varco, chiusoDai cespugli, arrivò, ma tardi assai.

Si volse allora, e sì parlò: L’eterna

Misericordia m’additò la via

Di salvar la gran donna al mio signore:

Su veloce battello essa è fuggita-E in questo punto l’adorato sposoSulle braccia la porta al patrio lido,

Ove nel gaudio d’un beato amoreE l’indegno suo ratto e l’abborritaDel rapitor terribile presenzaObblierà. T’infuria adesso, o crudo,

Quanto più sai. Qui stassi a te davantiVolontaria la vittima, e non trema.