TRADUZIONI VARIE
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Singhiozzando posò sulla canutaTesta del veglio la tremante mano 5Ma dir parola non poteo. Diè segno11 buon servo alla fuga, e si ritrasse;
Nè di sue larghe lagrime scorrentiGiù per le gote s’avvisò persona.
E già piena la luna in orienteLa luce alzava dell’argenteo disco,
Quando Dragutte a rapido ritornoIl suo sbuffante corridor spronava.
Risonante nell’arme il fìer si gitta
Giù dalla sella, e in tuon che fea le volte
Rimbombai 1 del castello, Ugo, egli grida,
Ugo! passeggia la tua donna ancoraLungo il viale a suo diporto? Guai,
Insensato custode, oh guai se il frescoSpiro dell’aria vespertina a leiPorta offesa, ed a me spiacenza ed ira!
Muto gli fece di seguirlo un cennoIl coraggioso antico, e lungamenteA bello studio pe’ sentier girandoDella folta boscaglia, al varco, chiusoDai cespugli, arrivò, ma tardi assai.
Si volse allora, e sì parlò: L’eterna
Misericordia m’additò la via
Di salvar la gran donna al mio signore:
Su veloce battello essa è fuggita-E in questo punto l’adorato sposoSulle braccia la porta al patrio lido,
Ove nel gaudio d’un beato amoreE l’indegno suo ratto e l’abborritaDel rapitor terribile presenzaObblierà. T’infuria adesso, o crudo,
Quanto più sai. Qui stassi a te davantiVolontaria la vittima, e non trema.