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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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TRADUZIONI VARIE

Piegò sovt’ essa, acciò che cl’ ogni parteL’occhio sfuggisse di nemica spia.

Finito questo, pe’ sentieri ombrosiDel susuxrante bosco annunziatoreVola a Toledo della salva sposa.

v. MONTI.

MORTE DI MATILDE

Canto IX, dal verso 5 l 6 al 620.

Le infiammate pupille alza ToledoAl divino conforto, che l’angosciaCommiscrando dell’afflitto eroe,

Gli diffonde nel petto una dolcezzaDi balsamo celeste. Egli s’accampaCo’suoi fidi guerrieri alla marina}

E come alla quiete, al riposatoPorto nelle procelle della vita,

Si rivolge alla rupe ove soggiornaL’amorosa sua luce. Così quandoPresso la fine de’ suoi lunghi erroriInopinata traversia minacciaL’atterrito nocchiero e la pauraDella morte lo preme, egli converteGli occhi alla face di pietoso faro,

Unica speme al combattuto legno.

Ma, tu, Matilde, ohimè! tutto l’amaroCalice degli affanni ancor non bevi.

L’altissimo fragor de’ bellicosiConcavi bronzi, il sonito dell’ arme,

Il fremir de’ cavalli e le incessantiScorribande che intronano le mute