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Precipiti dall’alto si devolvonoGiù per lo clivo, clic fiorito e verdeEducò tra filari il fontaniere,
E gorgogliando celeri s’affrettanoA riunir le ciliare acque divise}
Così la rinnovata alma del figlio( O celeste dolcezza ! ) alla dilettaMadre si ricongiunge, c la consolaDi saluto c di bacio. InebbrìataIl suo tenero nato ella raccoglie,
E, com’astro che ’1 bruno aer secandoRompe la notte d’improvvisa luce,Velocissima vola allé guerriereTende del suo fedel, clic la pensosaFronte nel cavo della man chimica.
Del sospiroso al fianco ella s’asside,
E in lui s’affissa^ c come la governaLa rimembranza dell’amore antico,
Del breve riso e del lungo doloreChe da lui la divise, tremebondaPer sussulto d’affetti, il benamatoCapo abbraccia, ed in dolce atto d’amoreL’innocente portato alza ed opponeAll’amplesso del padre. All’improvvisaVision delle sciolte anime careRaccapriccia Toledo in un crudelePresentimento clic d’orror lo stringe.
E mentre tutto vezzi il pargolettoStringe il collo paterno e l’accarezza,Guancia a guancia premendo, quella piaCon angelica voce apre al confortoDi quel misero il cor: Teco di DioVegna la pace. Ornai l’ora è vicinaChe indivisi ne brama, e che, spirataLa generosa vita, a più feliceSecolo tu mi segui ove uè morte