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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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ALLA SATIRA I.

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ogni cullo lettore. Le quali ommissioui si suppliscono molte volte dalrecitante col tuono della voce, coll'azione, col gesto; e di tale sussidioabbisognano tutte le satire, ma più quelle di Persio tendenti molto aldrammatico. Dal difetto di questi anelli intermedj scaturendo adunquein gran parte il bujo di cui tanto ci lamentiamo, reputo obbligazione,necessita d’ogni traduttore amante della chiarezza il supplirli, ogni voltaclic la connessione de’sentimenti lo ehiegga; ma il supplemento sia ra-pido , e tale clic non isnervi la precisione del testo , o ne tradisca lospirito. Lo Stclluti e il Silvestri , che in queste brevi lagune gettanoperpetuamente tre o quattro versi del proprio per riempirle, lian fattodi Persio una liscivia, un lungo brodo clic stomaca. Il Salvini all’oppo-sito, clic fa sempre le sue traduzioni col vocabolario alla mano , e nonbada nè a chiarezza d’idee, nè a sceltezza di termini, il Salvini ci haregalato un volgarizzamento di Persio assai più tenebroso del testo. Diclic modo io mi sia governato fra queste secche, lo vedrà il lettore persè medesimo; nè mi accuserà, spero, di avervi aggiunto troppo dei mio,se noterà che gran parte della presente versione, duramente vincolataal patibolo della terza rima, è costantemente più corta della Salviniana,sciolta d'ogni legame.

V. 5i. veratro j .

Persio fa spesso menzione dell’elleboro. Io ne farò qui un molto pertutte le future occorrenze. L’ elleboro , altrimenti veratro quasi virusatrum per la sua violenza catartica, aveva voce presso gli antichi di ot-tima medicina per la pazzia : quindi il naviget Antyciras scritto sur iboccali. Oltre il molt’uso che ne facevano per curare l indigcslionc , lastitichezza, l’etisia, l’idropisia, ec., ^adoperavano anche per eccitare l’e-lasticità dell’ ingegno, siccome leggiamo essersi praticato da Cameade ,quando scrisse contra Zenone. Altrettanto opravasi, se diam fede a Per-sio , da cotesto Azzio Labeonc traduttore dell’ Iliade. Quindi il satiricoper ippaìage nc chiama briaca cVelleboro la traduzione, invece del tra-duttore.

V. 56. calve *

11 Fochelino, seguito dal Salvini e da altri di dolce pasta, piglia que-sto calve per vocativo del nome Calvo, e mi va a trovare certo Calvoeccellente poeta, amicissimo di Catullo , e vivente ancora al tempo d’O-vidio, che lo ricorda con somma lode. Povero senso comune ! Aveva ra-gione il Serassi, che chiamavalo senso raro.

V. 58 e seg. O Jane . .

Accenna in tre versi tre modi antichi di derisione fatta dietro lespalle, cioè il collo della cicogna, le orecchie dell’asino c la lingua ane-lante del cane. 11 secondo è in uso anche al dì d’ oggi, e giova il nonperderlo, essendo tante le occasioni di praticarlo.

Raccontasi che S. Girolamo, disperato di poter intendere Persio , logittasse alle fiamme, dicendo: si non vis intelligi ^ non debes legij c siosserva d’altra parte ch’egli usurpa frequentemente le maniere di Per-