ALLE POESIE VARIE
’er la promozione alla sacra porpora di monsignor Guido Cale agnini.
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Nel dì che il merto alfin d’ ostro romano,
Non cieca sorte ad abbellir ti venne,
E Fama a noi scendea dal Vaticano ,
Lieta affrettando le robuste penne;
Ad ascoltarla il gran padre Eridàno
Sino ai fianchi fuor d’acqua alto si tenne,
E nell’ urna con 1’ una e l’altra manoAcchetò la sonante onda perenne.
Le glorie udì del chiaro figlio eletto,
E di gaudio esultando e di graditeBelle speranze, si tuffò col petto
Entro i suoi gorghi ; e per le vie romiteRapido corse del profondo lettoA narrar i suoi vanti ad Anfitrite .
Al signor marchese Pio Romagnoli ccsenate, cavaliere di Malta,per la preda fatta in battaglia di una nave algerinanella sua prima carovana.
Questa prima d’ allór sacra ghirlanda,
Solo alle chiome degli eroi tessuta,
Prendi, invitto Garzone: a te la mandaLa patria che t’ammira e ti saluta.
Essa a te da lontan la venerandaFronte solleva di dolor sparuta,
E l’antica sua gloria raccomandaNelle discordie e nel livor perduta.
E alle vittrici antenne le procelle
Prega propizie, e appresta al tuo valoreLe seconde corone ancor più belle.
Tu cingi questa intanto, e allarga il core;
Che la sparser di baci le sorelle,
E di pianto la madre e il genitore.