LETTERE
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deviarlo, se egli dalla natura è portato ad altra parte? Soche qualcuno la pensa diversamente} ma questi dovrebbevergognarsi di sé medesimo, e non volere che tutti sienoavvolti nei pregiudizi dell’interesse 5 poiché l’uomo, intentosolo senza bisogno ad accumulare, non glorifica la manodi Dio che l’ha creato. Per P altra parte intendo benequanto sia difficile ad un padre che ama, staccarsi da unfiglio, che, allontanandosi da lui per lungo tratto di paese,toglie di mezzo la possibilità di rivedersi spesso e vicen-devolmente. Io sono troppo sensibile a queste riflessioni ;e nd riandarle colla mente, mi sento fortemente combat-tere dalla tenerezza, dall’ amore per una parte, e dall’ al-tra dal dovere in cui sono di pensare a me medesimo. Maposcia, portando lo sguardo sull’avvenire, veggo troppogrande il bisogno di non pregiudicare al mio proprio in-teresse. Voi stesso, negando di acconsentire alle mie riso-luzion. presenti, con qual coraggio potreste un giornomirarmi languire in un ozio vergognoso al vostro fianco ,condannato ad un genere di vita troppo indegno di mee delle speranze che si sono concepite con quel talentoche finora è rimasto sepolto ? Io aveva un figlio , potresteallora dire, che poteva formare il mio contento colf acquistarsiconcetto e fama non mediocre (poiché l’esaltamento dei figliridonda in onore dei genitori), che poteva stabilire la propriafortuna e II decoro della famiglia, che avrebbe insommaassicurata la felicità de’ suoi giorni ; ed eccolo adesso percagion mia, per essermi lasciato tradir dall amore e daglialtrui consigli, eccolo ridotto ad una perpetua oscurità. Questisarebbero i sentimenti che vi nascerebbero in cuore, effetto diun rimorso, di cui forse dovreste rendere stretto contoal Signore nel punto di morte. Insomma, riflettete seria-mente su questo affare 5 e spero che Dio v’ illuminerà ,acciò accordiate l’assenso alla mia partenza per Roma . Lepersone che spontaneamente si prendono l’incarico diavere una particolar cura di me, devono assicurarvi ab-bastanza della mia buona condotta. Sapete quanto mi