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LETTERE
voglia bene questo nostro amabilissimo Cardinale Borghese,e questo piissimo Vice-Legato Serra, il quale a quest’arami ha dato, con dimostrazioni di particolare amorevoleaza,mille stimoli per effettuare il mio disegno. Aggiungasi aquesto , che in Roma io sono conosciuto , e che vado làassistito da una prevenzione assai favorevole. Tutte questecose devono muovere il vostro animo , e disporlo ad unfacile assenso per non mettermi in costernazione, e ri-durmi a violare disperatamente l’obbligo, che mi corre, diobbedirvi. Ciò non sarà mai, perchè voi siete ragionezole,c conoscete troppo bene la forza del dovere, in cui siete,di non impedire i vantaggi de’ vostri figli.
Intanto salutatemi caramente la madre, e disporetelacon buone considerazioni a soffrire il dispiacere di stac-carsi da me che l’amo, e che fin da questo momento co-mincio a risentirmi di questa amara divisione. Vi abbrac-cio col cuore , e sono , etc.
A DON CESARE MONTI
A FUSIGNANO
Roma, 4 loglio 1778.
Fratello carissimo. — Sono anni che non veggo vostrelettere. Siale più liberale in darmi nuove di voi e dei ge-nitori. Io mi sono pienamente ristabilito dal mio incomo-do. Ho pero preso l’uso di bevere ogni mattina il brododi endivia, eh’è molto rinfrescante, e che dolcifica il san-gue non poco col prenderne spesso. Ho ancora tralasciatoaffatto l’uso del vino} ma questo cominciai a farlo fin daquando arrivai in Roma. I vini di Roma non sono cattivi,anzi sono buoni, per quanto dicono} ma io non possopiù assaggiarli} anzi l’odor solo mi offende. Non mancaaltro se non che io mi astenga dal mangiar carne, e poisono un vero Pittagorico. La sera pure non prendo altrocibo, che poche fette di pane inzuppate nell’ acqua delle