LETTERE
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Fontane di Tx’evi, un ramo delle quali passa dentro alpalazzo Panfili, dove io abito. Questo sistema di vivere migiova moltissimo, e^ fa che io possa reggermi al tavolinoquanto voglio senza sentirne alla testa alcun pregiudizio.
Se leggerete i foglietti passati di Firenze e del DiarioRomano, se pure troverete nessuno che gli abbia, vedreteche parlano della mia recita fatta ultimamente in Arcadia.
10 mi trovo molto soddisfatto della parzialità, con cui sonostato accolto da questi Letterati. Il sig. duca di Ceri, fi-glio del duca di Bracciano , ha voluto ammettermi alleradunanze che si fanno ogni giovedì in sua casa da pa-recchie dottissime persone, di cui egli è affezionato Me-cenate} e in tal modo mi ha offerto il campo di conoscerea poco a poco una gran parte di Roma .
Il Cardinal Borghese sarà presto di ritorno al Tevere .
11 nuovo Legato è impaziente di subentrargli. Sarà un pro-digio se i Ferraresi ne rimangono contenti. È vero chel’hanno avuto un’altra volta per Vice-Legato, e che nonse ne sono rammaricati} ma la qualità di Legato cangiaaspetto alla cosa. Dio voglia ch’io m’inganni} ma il ca-rattere che in Roma ne hanno fatto le persone che loconoscono intus et in cute , fa temere di molte stravaganze.
Ricordatevi che io ho dovuto vestirmi da capo a piedicon abito da mezza stagione e da estate, e pagare tremesi di dozzina anticipati, oltre le spese del viaggio, delletratte e varj altri coinoducci per mio uso. Ringrazio peròil Signore che da qui innanzi io non ho più altre speseche la semplice dozzina } perchè nel resto , quando sonoprovvisto del mio bisognevole per 1’ equipaggio, io non hoche spendere.
Il fratello Francesco avrà ricevuta la risposta alla sualettera fino dagli scorsi ordinarj. Un abbraccio per me aigenitori, al fratello e a tutti. Un saluto al sig. Arciprete,un altro a D. Santoni, e mille a voi, di cui sono e saròsempre, etc.