LETTERE
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se niente fosse accaduto, e ciò per evitare le ciarle; giac-ché ora qui d’altro non si parla che del mio matrimonio.Teresina vi saluta caramente.
ALLO STESSO *
(*) Mi avete rattristato colle nuove del fratello Francesco.Io spero che le forze del suo temperamento, ajutate dalriposo e da una buona cura, lo rimetteranno in perfettasalute; ma non vorrei che la sua malattia avesse attaccatopiù che il corpo lo spirito. Voi sollevatelo, assistetelo, aju-tatelo, e fate che i suoi figli siano vostri.
Io sono l’uomo più contento, e più felice, e tranquillodi questo mondo, e spero di esserlo, per quanto si puòesserlo in questo mondo, in tutto il resto della mia vita.Mi mancava di ricuperare la grazia del Papa, e questami è stata ridonata dalla sua clemenza con un’ usura chein seguito si vedrà.
I miei assegnamenti residuali mandatemeli a tutto lu-glio, e mandatemeli subito, se potete. Salutate la madre,c ditele che capisco d’essere affatto da lei dimenticato, per-chè in occasione del matrimonio d’un suo figlio non hamandato a regalar alla nuora neppur la tela da farsi unlenzuolo. Addio.
ALLO STESSO *