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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

o dodici giorni. Non mi scrivete più dunque per ora, senon ricevete prima mie lettere* essendo probabile che viscriva anche un’ altra volta da Roma prima di partire.Salutate caramente la madre, come fa mia moglie con voi}e se non vi parlo punto de’ miei bisogni, attribuitelo a puradiscretezza. Addio, addio.

PS. Ieri non è mancato niente che non succedesse unaqualche sollevazione. Furono insultati alcuni Francesi, edisarmati alcuni soldati civici. Contuttociò nel Palazzo del-l’Accademia di Francia fu dato un pranzo di parata innumero di quaranta coperti, a cui, fra gli altri, interven-nero il nipote del Papa, il Senatore Rezzonico, il PrincipeAldobrandini ed altri Cavalieri Romani. Ieri sera poi vifu Accademia di canto} e benché tutta la città fosse im-paurita per il tumulto accaduto, nulladimeno, sapendo chevi andavano i personaggi, che di sopra ho nominati, edessendo venuti in persona i Commissari francesi ad invi-tare mia moglie, noi ci siamo stati francamente, e finì tuttocon quiete. Fra i molti individui francesi che vi concorsero,vi fu anche il generale Victor con molto seguito militare,tutta gente bellissima e ben montata.

ALLO STESSO

Ferrara , 12 aprile 1801 (an. IX).

Cavissimo fratello. — Una commissione di Governo miobbliga improvvisamente a partire senza darmi neppurtempo di scrivervi. Lo farò dunque come sarò arrivato aMilano . Porto meco la figlia, ma con molto suo rincresci-mento. Per consolarla 1’ ho assicurata che presto rivedràle sue cugine e voi} e così spero che sarà realmente, per-chè, secondo le informazioni che ho prese su queste mo-nache Orsoline, il loro metodo di educazione non midispiace punto.