20
LETTF.BE
ALLO STESSO *
Ben voleva dire che non fosse senza ragione la man-canza di vostre lettere. Intendo dall’ab. Camerani, che voisiete stato assai male di un tumore nella destra, e che viè convenuto venire ad una incisione. Mi dolgo che nonmi abbiate fatto avvisare di questo vostro incomodo, per-chè finalmente egli è meglio essere consapevole d’una dis-grazia , che il temerne delle maggiori ; e ni dolgo an-cora del fratello, che non me ne abbia mai scritto. Oraio voglio da voi il dettaglio del vostro male} e non po-tendo voi stesso far uso della mano, prevaletevi dell’altrui,purché io sappia sinceramente lo stato vostro.
Qui ci troviamo tuttavia in sospensione del nostro de-stino. La trattativa della Francia non è rotta} ma se que-sta non declina un poco dalle sue pretensioni, eccoci inguerra senza riparo. Questa conseguenza mi affligge senzafine, e farà ch’io mi determini a sagrifiear tutto per nontrovarmi in mezzo a questa burrasca.
Vorrei darvi buone nuove di mia salute} ma sono qua-ranta e più giorni, che mi travaglia una ostinata tosse con-vulsiva, che resiste a tutti i rimedj, e mi consuma in modoche comincia a darmi dell’ apprensione.
Negli anni passati siete stato solito a mandare a miamoglie un poco di seta. Essa vi prega di mandarglieneun poco anche quest’anno, per fare un poco di calzette.Qui tutto è divenuto così caro, che fa paura, e si filamolto sottile. Salutate caramente la madre} abbiate curadella vostra salute, e abbracciate il fratello, se si trovacostì. Addio.