LETTERE
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ALLO STESSO *
Dall’inchiusa della Teresa intenderete tutta la storiadel suo viaggio. Vi scrissi nel passato ordinario eh 1 eravamoin pericolo di guerra. Oggi l’orizzonte politico è più ri-schiarato. Il Ministro della guerra, s’intende il nostro, avevadimandato istruzione a Parigi sui movimenti e raduna-menti di truppe che facevansi dagli Austriaci sui nostriconfini e mettevano la Repubblica in costernazione. Èstato risposto che qualunque cosa veggasi fare, si lasci fareliberamente senza la minima opposizione, perchè tutto siopera d’intelligenza. Ecco adunque spariti da questa partetutti i sospetti. Se v’avrà guerra, sarà lontana, e l’infor-tunio sarà meno sensibile per noi, che abbiam bisognopiù che altri di pace.
Intanto ecco le nuove che abbiamo indubitate. Al prin-cipio di marzo l’imperatore Napoleone sarà a Milano colprincipe Giuseppe per investirlo della Corona di Lombar-dia. Il Papa, che alli dieci dell’entrante partirà da Pa-rigi , farà la funzione. Si crede, e questa è una fondatis-sima congettura, che l’imperatore Francesco nel medesimotempo si recherà a Venezia , e che questi due potentissimiavranno un abboccamento in Verona , onde sistemare per-sonalmente e rapidamente lo stato dell’Italia , e mettersiin misura contro la Russia , la cui invasione delle setteIsole dell’ex-Veneto malesi comporta, e mette in sospetto.Finirà, lo vedrete, che il Turco paga tutte le spese.
Se non nascono impedimenti, io e Teresa saremo in pri-mavera in Romagna ^ ma intanto perchè non vorrete voicogliere questa bella occasione pervenire a Milano ? Io vene prego, e lo spero. La mia casa è tutta a vostra dispo-sizione. Pensateci, e fate una risoluzione da vostro pari.
Addio: mille saluti a Francesco Antonio.