LETTERE
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presso tli sè, aspettando occasione per ispedirvcla. Ma viripeto clic S. A. è sempre rammaricata del non poterviaver seco. Paradisi vi deve aver scritto qualche cosa suquesto proposito. Se non 1’ ha fatto , è stata sua delica-tezza e rispetto alle particolari vostre affezioni.
Date, vi prego, un’ occhiata alla carta in cui vi scrivo.Essa è velina, e della fabbrica Andreoli. Il Vice-Re 1’ hatrovata perfettissima, e tale del pari il Ministro Breme eMoscati, e quanti 1’ hanno veduta. Il Governo è interes-sato a promoverne la fabbricazione 5 e sapendo io che ilprezzo è minore quasi del doppio di quello che pagasi laforestiera, ho stimato bene di avvisarvelo perchè, occorrendo,ne approfittiate , se la giudicherete buona per le vostrebelle edizioni. E qualora ciò fosse, io metterò per voi aprofitto l’amicizia, ed anche qualche obbligazione chel’Andreoli mi professa.
Mille saluti del core alla signora Ghitta, e voi amate,quanto egli vi ama, il vostro, etc.
PS. L’esemplare delle Ottave lo spedisco a parte francodi porto, e ne aggiungo un secondo per Mazza, a cui rin-noverete l’espressione della mia costante stima ed amicizia.
ALLO STESSO
Sul finire del 180G.
Finalmente veggomi consolato di vostre lettere, di unaportatami in casa ier 1 ’ altro non so da chi, e della se-conda venutami per la posta in questo momento, due oredopo 1’ arrivo del nostro amico e padrone Junot . Egli miha fatto chiamar subito, e subito mi ha parlato di voi, edi voi si è parlato durante il nostro primo colloquio , esu voi torneranno fra poco i nostri discorsi, aspettandomiegli di nuovo all’ albergo. Intanto egli è in giro per qual-che visita, ed io darò sfogo alle cose che debbo dirvi.