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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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I

LETTERE

ALLO STESSO *

Pavia , ii aprile 1802.

C. A.— Mi era già nota la tua missione a Cremona ,della quale molto mi sono compiaciuto, perchè manifesta laconfidenza del Governo nella tua probità. Ora mi è grato,il saperlo da te medesimo, e gratissimo il sentire che sem-pre mi ami.

Subito che la stampa della mia Prolusione sarà finita,P avrai. Ho dovuto interromperla per attendere alle mieLezioni, alle quali I10 dato felicemente principio. Dico fe-licemente, perchè parrai che gli studenti m’ascoltino conpiacere. Io ne ho per uditori quanti ne può capire la scuolache è la più vasta di tutta l’Università, senza contar quelliche m’ascoltano dalle finestre. Ma questa affluenza mi ponenella dura necessità di faticare più di quello che avrei de-siderato. Per ora dunque addio, Muse, addio, Tragedie.Io posso parlarne, ma non comporne; c Dio sa quandofarò più versi !

Amami quanto ti amo, e sta sano. Etc.

PS. Dimani vado a Milano per abbracciare la mia fa-miglia, e dopo quattro o cinque giorni tornerò alla miatrireme.

allo stesso *

Di casa, 9 novembre 1812.

Mio caro amico. — Ti rendo grazie del bel dono chemi hai fatto del tuo Elenco , ec. (*). Nella savia e modesta

(*) Elenco di alcune parolej oggidì frequentemente in uso 3 le quali non*ono ne’ Vocabolari italiani.