LETTERE
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prefazione al medesimo tu dimandi consigli ed aiuti ondemigliorare l’opera tua} ed io, mosso dalla verace amiciziache mi ti lega, ho posto in margine al tuo libro alquantemie osservazioni, e te lo rimando onde tu vegga se nepuoi trarre profitto. In voce poi ti farò più chiaro il mioparere. Piacerebbemi che questo Elenco di solecismi, be-stialmente introdotti nelle nostre segreterie, fosse per co-mune vantaggio ampliato, e che dopo il registro delle pa-role scomunicate seguisse quello delle frasi, ancora più ani-malesche. Se avrai ozio di venire a trovarmi, la discorreremoalla distesa. Intanto aggradisci il buon volere ed ama, etc.
PS. Ricordati che rimango senza il tuo libro.
Mio caro Amico.—Grata gratissima la tua lettera pienadi tanta benevolenza. Te ne ringrazio di cuore, e in omni-bus et per omnia ti fo mio plenipotenziario a significarecon tutta la diplomatica tua eloquenza a cotesto monsignorPatriarca la mia gratitudine per la memoria eh’ egli con-serva della povera mia persona} e nel far questo, gli por-gerai co’ ginocchi a terra l’acclusa.
Io dovrei qui mostrarti che mi sei stato inumano, par-tendo senza darmi la consolazione di abbracciarti} ma senoi fo, sappine buon grado all’ infermità de’ miei occhiche, come sai, non mi permeitelo stancarli con lunga scrit-tura. Lasciami dunque andar per le corte.
Teresa e Gostanza ti risalutano caramente e senza fine.E la prima ti dice che non avendo tu voluto ricevere loscorso anno il pagamento della nota acqua stillata, al pre-sente non può più accettare la cortese tua offerta. L’altra,