LETTERE
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nella persuasione di farti piacere, ti manda i quattordicimiei versi attergati} e il soggetto l’intenderai dal titolo (*).
Risalutami molto il nostro De Capitani e Taramclli. Sehai occasione di vedere l’Albrizzi, Soranzo, Aglietti, Mu-stoxidi, Franceschinis, Paravia, a tutti i più cordiali saluti.K tu, caro briccone, ama chi t’ama senza riserva. Etc.
(4 maggio 180I.)
Mio caro Fortis. — Chi può resistere al tuo volere ìEccoti il secondo Canto della Mascheroniana} ma spero edesidero che giunga tardi, sicché la tua amicizia non possapiù farne alcun uso. E veramente, per aprirti tutto l’animomio, sono ben pentito, o almeno comincio a pentirmi delmio eroe. Egli rimanda Brune nella Cisalpina. Vedi sesi può aver coraggio di proseguire. Nulladimeno l’abi-tudine di lodar un uomo , che finora mi è parso il piùgrande di tutti, mi ha fatto nuovamente cadere nelle suelodi , dimenticando i mali orribili che i suoi generali cihanno cagionati. Vedilo nei versi clic ti trasmetto. Io gliho scritti per ordine del Governo, la cui prudenza hatroncate due strofe , che il doloroso sentimento delle nostremiserie mi aveva suggerite e dettate.
Te beato, che nulla vedi in tanta distanza, e non sentiche per consenso ! Vi sono momenti, nei quali vorreiesser bruto, e ruminar come bruto, e pensar come bruto.Finirei coll’andare al macello} ma almeno non avrei mecoun altro carnefice, la ragione. - Ho veduto Amoretti, e giàsiamo amici. Penso a te mille volte} pensa tu a me qual-che volta, e amami per la metà. Addio, mio caro Fortis.Addio. Etc.
(*) Il Sonetto: Nel Jìso riguardar l'amato abbietto , etc. stampato nelprimo tomo ili questa collezione. (VEditore )