LETTERE
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ALLO STESSO
(*)Sei tu tornato da Vicenza ? Stai bene ? Mi ami più?Io credo tutte queste cose, e ne son lieto.
Intenderai da questa il risultato della missione di Pai-cani , e le proposte che mi fa il Governo , perchè io ri-nunzi a Bologna , per cui Palcani avrà fatta la richiestadella mia traslocazione. Se aderisco alle nuove proposi-zioni, io migliorerò certamente il mio stipendio} ma chemi compensa il piacere di essere teco ? T’assicuro, chese non fossi padre di famiglia , rinunzierei a tutti i pro-posti vantaggi. Con tutto questo ancora non ho deGnili-vamcntc risoluto.
Tengo per fermo che il nostro Savioli sarà vendicato.Ma tu vedi che il Consiglio Lionese ritarda tutto.
Il tuo articolo sopra Apostoli è stato impresso nel Pub-blicista, e ha fatto il suo effetto.
Addio, caro Fortis} vale, et me ama.
A LIONE
(l 3 dicembre 1801.)
Tua sorella si lamenta del tuo silenzio, e n’ ha ragione.Non esser dunque sì avaro celle tue nuove, che i tuoiamici desiderano non meno che i tuoi congiunti.
Dimani sarà finalmente ultimato il mio affare, e in modo,io spero, decoroso pel Governo e per me, siccome vedraidal decreto che si renderà pubblico sul Foglio officiale. Ma
(*) Questa lettera, mancante della data, dee appartenere all’anno 1802,se già non fosse alla fine de! 1S01. {V Editore.)