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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

I I I

amico Luigi Marconi } palazzo Sciarra Colonna o affidale aBorghi dell’ Estero.

Amami, difendimi, e più spesso che puoi ricordati deltuo , etc.

ALLO STESSO

Bologna , 22 maggio 1810.

Mio caro amico. — Da Paradisi ti verrà consegnata eraccomandata la supplica di Giordani da te medesimosuggerita. Non esagero il vero : tutta Bologna mormoradella crudele dimenticanza in che questo egregio scrittoreè tenuto, e vi va l’onore della Direzione. Niuna scusa,niun pretesto d’ economia è accettabile ove trattasi dellamercede dovuta ai migliori, dico agl’ ingegni che onoranoil regno, e se qualcuno deve pur morir di fame, muoiae crepi la mandra degli ignoranti, ma l’uomo di meritonon per Dio . Ascolta dunque la voce dell’ amicizia, e piùdel tuo cuore, e il povero Giordani sarà consolato.

Non ho per anche veduto l’ articolo del Veladino^ e nesono impaziente. Ma che è codesta Accademia di Pitago-rici , di cui mi parli, e il Giornale che nel 5 del venturoavrà vita, e per cui avremo materia da ridere? Mi mettinel cuore una grande curiosità, e il 5 di giugno voglioio pure trovarmi a Milano onde allegrarmi di questoparto.

Ti ringrazio delle coserelle che mi hai notate nella miatraduzione, e tutte saranno messe a profitto. Ma la ceruleaDiva poti’à, credo, lasciarsi stare, perchè Orazio l’assolve.Egli chiama i Germani cerulea gioventà non per altro cheper gli occhi azzurri di quella gente. Ma intanto segui anotare, e compi il benefizio. All’ottimo Veneri e alla fi-glia i più cordiali saluti. Un bacio anche alla Bettina, esta sano.