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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTENE

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•Icsime, e falla risposta alla lettera, che già sei mesi gliscrissi, sarebbe a quest’ora stata redenta nel pubblico lamia riputazione su questo punto. Ma il signor N. N. si ècondotto e conducesi sempre da giovinastro mal educato,e la malignità letteraria non conosce mai regole d’ onestà.

Da tutto il contesto di queste cose lascio alla discre-zione vostra il decidere della mia reità. Per me dirò solo,clie se mi ei'a lecito censurare il sistema della vostra ome-rica traduzione, non mi è lecito l’oltraggiarvi, nè io po-teva attaccare la vostra fama senza disonorarmi. E pre-scindendo da quell’altissima stima e venerazione che tuttii grandi ingegni ni’ inspirano , mi permetterete ancora didirvi, che, piccolo come sono, non ho mai sentito il bi-sogno di alzarmi sulle rovine di chicchessia} e la naturami ha fatto fiero abbastanza per salvarmi d’ ogni bassezza.Posso dissentire da voi in materia di gusto $ ina quandol’opinione pubblica vi canonizza un grand’ uomo, la vene-razione è un dovere. Ho cercato la vostra amicizia, per-chè il cuore la domandava} e se vuole la convenienzavostra che pubblicamente io vi vendichi d’un’ offesa, a cuiho dato innocentemente cagione, non vi avrà cosa che ioabbia mai fatta con più letizia.

Questa non è che una parte delle mie giustificazioni,alle quali darò compimento personalmente nel prossimomaggio. Oltre Madama di Staci, sarà presente al giudizioanche Megilla. Così almeno ella spera e desidera} e alloravoi avrete la visita di Minerva e di Venere.

Pregovi di non lasciar questa lettera senza risposta, e dicredere che se io non sono degno dell’ amicizia vostra peraltezza d’ingegno, il sono, e d’assai, per candore di sen-timenti e pienezza di cuore. Amatemi dunque , c statesano. Il vostro ammiratore ed amico vero, etc.

Monti. Epistolario.

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