Buch 
6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
Seite
137
JPEG-Download
 

LETTEhE

i3 7

Il povero Pieri mi ha, non è molto, nuovamente solle-citato, perchè trovi modo di ficcarlo in qualche Liceo , Ionon tralascio di tormentare per lui il Segretario Rossi ;ma un diluvio di raccomandazioni, venute per altri datutti i potenti dello Stato Veneto , imbarazza talmente laDirezione Generale dell’ Istruzion pubblica, eh’ io temo diveder vane le mie premure, tanto più che io non fo micagran corte al Moscati. Altronde egli si attiene molto alvoto delle Autorità locali, e nessuna ha parlato per Pieri.In somma questo pensiero mi affligge, nè so come venirnea buon fine.

Che fa Barbieri ? Ho mandato anche a lui la Spada diFederico. L’ ha egli ricevuta ? Salutatelo , e non fate chelasci oziosa la buona lira che Apollo gli ha regalata. Viabbraccio, e sono di cuore, etc

AL CAV. ANDREA MUSTOXIDI

Milano, 6 febbraio i8o5.

Tn appendice alla mia del passato ordinario ve ne ac-chiudo un’altra del nostro amico Manzoni . Egli ha volutofarla passare per le mie mani, perchè mi risguarda diret-tamente , e contiene una sua onesta disapprovazione del-P essermi io avvilito a parlare di De-Coureil. Del quale mioerrore io non meriterei veramente perdono, se non mi scusas-se il fatto di quelli che hanno confuso il reverendo lor nomecon quello d’un pazzo, e si sono condotti peggio di me;e non veggo che abbiano ancor redenta questa ignominia,separandosi da così vile e disonesta compagnia. Vera èpur troppo la riflessione di Manzoni , che, prendendo bri-ga coi De-Coureil, è forza che i buoni si scordino di quellagentilezza, che pure è il primo frutto delle lettere; vero perconseguente che in quella mia nota sono corsi dei termininon gentili. Ma se un facchino imbriaco , mentre io vadoper la mia strada , mi viene addosso con villania , e mi