LETTEMI
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cui altri di maggior giudizio fornito potrà un giorno alzarl’edilizio c compirlo.
Al che pensando, non vi so dir quante volle ho desi-derato e sempre d’aver al fianco l’aiuto del mio Musto-xidi. Del quale avendo in animo di dir qualche cosa chemanifesti il grande amor che gli porto, bramerei che nel-l’immensa selva d’errori ch’ingombra il Vocabolario , pren-deste a notarne qualcuno , anche uno solo, e con letterami provocaste a farne cenno nell’ esame critico eh’ io neho istituito; il quale appunto, per allegrare l’aridità dellamateria, è sparso, a quando a quando, di lettere a’miciamici, c dialoghi, e di piccole dissertazioni, secondo il bi-sogno. Vi muova a questo anche il sapere clic l’opera òintitolata al nostro Trivulzio , e che altri nomi di grido vifaran compagnia. Mi basta, in una parola, un sol cenno ,un appiglio qualunque siasi.
La vita d’Anacreonte ò tutta degna di voi, cioè bellis-sima ed elegantissima, e tutta piena di quella grazia disentimento che voi sapete dare a tutte le vostre cose. Vor-rei poter dire altrettanto della versione di quel poeta; main coscienza noi posso.
A me pure è stato detto che il Foscolo vuol subissarela mia traduzione dell’Iliade; ma se non ho altro dannoa temere, dormo sicuro.
Attendo la Memoria del signor Conte Atnaltco, e pre-govi di farne al signor Negri distinto ringraziamento , cinsieme di salutarlo come persona ch’io stimo altamente.
State sano, ed amate il tutto vostro, etc.
PS. Vi rendo grazie della bella lista di associati spedi-tami. Ma uno solo ne levo da questo numero, ed è il si-gnor Andrea Cavalier Mustoxidi, a cui vogl’io aver l’onoredi mandar l’opera mia in testimonio di santa amicizia.