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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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ALLO STESSO

Milano , ao marzo 1821.

La Marianna Veneri , non sapendo ove al presente titrovi, mi ha inviata a sigillo alzato l’acchiusa a te diret-ta, pregandomi di leggerla, e procurarne il recapito, ag-giungendo alle sue le mie preghiere all’effetto ch’ella desi-dera. Il che io fo volentieri per la ricordanza della buonaamicizia che mi legava a suo padre} ma ella chiede cosa,in cui dubito che tu possa far nulla in suo benefizio.

Un’altra lettera, similmente venuta al tuo indirizzo, per-chè poi tu medesimo la mettessi nelle mie mani, è scrittadall’egregio signor Rossetti di Trieste , il quale appuntoprevedendo che tu potessi aver abbandonato Milano , aveacommesso a Sonzogno di darle il recapito che l’ ho detto.In questa egli prega te di pregar me affinchè io trovimodo di fargli avere da Roma la copia di circa sessantapagine residuali di quel tal Codice del Petrarca , che uniooritrovasi nella Vaticana, essendogli in ciò venuta meno lapromessa fattagli dal libraio De Romanis. Desideroso per-tanto di compiacerlo, ho inviata l’originale sua lettera alPrincipe D. Pietro Odescalchi mio amicissimo, da cuispero che prontamente il Rossetti sarà servito.

Io mi travaglio dì e notte intorno la stampa del quintovolume della Proposta} ma la tua partenza, mio caro, miha lasciato pigro l’ingegno e la fantasia, e non ho con chiparlare de’miei studi, e disannoiarmi dei tanti strepiti,che mi stanno intorno, del mondo politico, nel quale tusai ch’io non soglio nè posso vivere. Perciò ho fatta deli-berazione di andarmene col mio Oriani a Sesto per qual-che giorno, tanto ch’io v’abbia col fiorire della campagnale forze della mente. Avendo aperto ier l’altro alla Con-tessa Bubna questo mio pensiero, ella cortesemente miha promesso di farci una visita, ed io per me e per Oriani