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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

mi sono obbligato a presentarle, quando verrà, un bel mazzodi fiori raccolti colle proprie nostre mani: della quale of-ferta quella gentilissima mi ba anticipato i più cari rin-graziamenti} e mi ha chiesto con parole di molta benevo-lenza le tue nuove, ed imposto di salutarti, e ricordartiche qui sei amato e desiderato.

Dirai al mio Grassi che i suoi Sinonimi mirabilmentemi piacciono, e che li trovo scritti con sottile giudizio econ quella filosofia che sola può guidare a buon porto lacompilazione del Vocabolario .

Mi saluterai caramente anche il gran Poliglotto, ma in-nanzi a tutti e con tutto l’ossequio l’Eccellenza del ConteMocenigo, alla cui benevolenza mi raccomando. E tu, miocaro figliuolo, non dimenticarti del tuo affezionatissimo, etc.

PS. Per mezzo di Peyron mandai già, accompagnato conlettera a Grassi, il quarto volume della Proposta 3 c glichiesi perdono dell’aver lasciato senza risposta alcune suelettere, e gliene apersi il perchè. Sappimi dire s’ egli miha perdonata quella negligenza , e ripristinato nella suaamicizia.

ALLO STESSO

(*) Mio caro, ho fatto alcuni versi di dedicazione alla no-stra Bice, da porsi in fronte alle poche mie rime malin-coniche, scritte, o per dir meglio dettate nella malattiade’ miei occhi. Prima d’inviarle alla Marchesa, desidero diaverne il tuo parere. Dunque t’aspetto.

(*) Questo biglietto, mancante della data, è del 1822. I versi di de-dicazione a Bice sono quelli clic procedono il Sollievo nella malinconia.

{V Editore .)