LETTERE
19°
Questa sintassi, tuttoché litteralmente testuale , non mipiace e fa senso equivoco, poiché pare che altro sia il re-golatore del disse , e altro il seguente. Per rettificare adun-que il senso, é forza collocar così le parole :
Disse; ed i neri sopraccigli il figlio (ovvero e li neri)
Di Saturno inchinò, etc.
niente urtandomi quelle due desinenze igli ì iglioj poichéanzi 1’ armonia si alimenta bene spesso di queste cadenze.Se altro a te pare, metterò :
Sì disse il figlio di Saturno, e 1 neri, etc.
Scegli a tuo senno. Solamente all 1 ultimo verso piacemiche in vece d 1 agitarsi , dicasi s" 1 agitarci per allontanarequel tempo perfetto infinitivato.
Passando dalla grammatica alla prudenza, importa moltoche tu rifletta bene se volendo tu dare alla critica quel-l 1 aria d’imparzialità che deve raccomandarla, convenga allaseverità de 1 tuoi giudicj l’intitolare a me la tua opera,siccome avevi già divisato. L 1 amicizia toglie fede alla lode,e nuoce egualmente al lodato che al lodatore. Pensavi, epoi fa il tuo piacere. Parlando del Maffei e del Cesarotti,ti raccomando pure di spuntar più che puoi il dardo delletue parole, che dardi sono veramente e roventi e pungenti.Trattasi ditali, che, anche allorquando hanno peccato,debbonsi rispettare. Hai abbastanza di che sfogarti su glialtri. Prendi in buona parte i miei consigli, che nasconoda vero zelo della tua fama a me cara quanto la propria.Vale, et me ama. Il tuo, etc.
PS. Mille rispetti a madama Martinengo e al marito.