ALLO STESSO
4 del 1809.
Mio caro Foscolo, sarò in Pavia la sera del 14 se il1 5 è destinato alla tua Prolusione. Non ti ho mandato laLezione preliminare che ti promisi, primieramente perchèmanca il principio, nè finora mi è stato possibile il ritro-varlo 5 secondamente, perchè riscontrandola dopo tanti anni,non 1 ’ ho trovata di mia piena soddisfazione.
Ho un grande rammarico nel cuore. Il povero Gioja, peruna impertinenza scritta al Ministro dell’ Interno, ha per-duto l’impiego, e il Viceré è molto sdegnato. A voce sa-prai tutta la storia.
Aspetto con impazienza il giorno i 5 , c ti abbraccio dicuore. Il tuo, etc.
PS. Ho dato in tuo nome a Vaccari un esemplare deitre Sepolcri.
ALLO STESSO *
18 del 1809.
Mio caro Foscolo, sarò sabbato sera in Pavia conaltri amici, fra’ quali Rossi. Da esso potrai sapere tutte lecose che dimandi a me sulla milizia scolaresca. Non tiprender pensiero nè sul cenare nè sul dormire, perchèprima del tuo cortese invito aveva già data la mia parolaa Brunacci. Ma queste sono inezie. Basta che i pochi mo-menti che starò a Pavia , sieno passati nel seno dell’amicizia.
A Beccaria mandai subito la tua lettera} dico mandai,perchè ciò è seguito fino dall’ altra settimana.
Marliani mi disse ieri che Paolino Bignami viene an^eh’esso con altri amici. Credo che Moscati pure n’abbiaintenzione. Addio. Il tuo, etc.