LETTERE
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ticipa sull’ avvenire, e ti profetizza le mercedi più lusin-ghiere. Macte animo adunque, c suda, c vinci tutti e testesso. Questa esortazione non è tutta mia. Vaccari vi ha lasua parte, e vuole che tu lo sappia. Ma la cosa, che nonpotrai sapere mai tutta, è l’affetto del tuo vero amico, etc.
PS. Butturini, che mi ha lasciato in questo momento ,vuole eh’ io ti assicuri della sua leale amicizia. Egli, spero,non resterà senza cattedra. Quanto a te, qualunque siala tua ìùsoluzione, tu sarai il primo proposto per quelladi Eloquenza forense.
ALLO STESSO *
Milano, 3 dicembre.
Caro Foscolo . — Ho tenuto con Vaccari nuovo discorso.Egli è tutto cuore per te, e credo che il suo solo favorepotrebbe bastare. Ma per tua quiete anche Rossi è tuo perogni verso. E già per sè stesso ha dichiarato altamente chenella dupla da presentarsi, il tuo nome dev’ andar primo.Del Bresciano nè pur si parla. Sta dunque di buon ani-mo, e incalza i tuoi studi, e continua a far senno, edisarma la malignità di taluni, i quali al momento stessodella tua partenza seminarono la ciarla d’una grossa per-dita di danaro per te fatta al Ridotto. E Vaccari e Venerihan presa su questo la tua difesa. Non parlo di me: tumi devi conoscere. Io mi sto qui come l’Argo della tuariputazione, nè v’avrà verga che m’addormenti.
Ricordati dello specillo che ti ho consegnato per Jacopi.Salutami Marlianino, ed ama il tuo, etc.