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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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ora si potrà dire uscita per la prima volta alla luce. Va-gliandola per molti mesi dì e notte, vi ho consumato quelpoco di vista che mi rimaneva, al segno, che al presentemi trovo nella misera condizione di non potere ornai piùnè leggere nè scrivere senza pericolo del rimanente} e giàScarpa mi ha data la sentenza, che bisogna venire al se-condo taglio, essendosi all’occhio destro rinnovatala fistola.

Fu tempo in cui di questa fatica, la maggiore di quante

10 n’abbia mai sostenute, avrei fatto libero dono all’amici-zia, e alla vostra particolarmente per le tante cortesie davoi ricevute} ma, perduto pe’ cangiamenti politici il megliodella mia passata fortuna, mi è forza il cercare aiuto a’miei bisogni dal lavoro della penna. Ed è per questo, che

11 mio Trivulzio mi ha fatto dono di tutte le correzioni atutte le altre opere di Dante , cioè la Vita Nuova c le Rime.A lui dunque rimetto al tutto il compenso che voi pro-ponete. Trattatene con lui medesimo, e sarà mia la suaparola.

Delle molte mie postille alla Divina Commedia non vo-glio che se ne parli. Queste fin d’ ora saranno tutte a vo-stra disposizione} e se manderete persona che le trascrivadal margine della edizione del Biagioli, io ne lascerò liberoin sue mani l’autografo, come già vi feci intendere dallaviva voce del Viviani, se pure fu per lui ben adempita la miacommissione. Il Viviani non ha avuto alle mani che le po-stille apposte alla Cantica dell’Inferno, poiché questa eragià da voi pubblicata. Le altre sono tutte a voi solo.

La vista più non mi regge, e do fine abbracciando ca-ramente voi e tutti gli amici. State sano, ed amate il vo-stro, etc.