LETTERE
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A NICOLÒ ZANON BETTONI
Amico carissimo. — Non so di che vostre edizioni par-liate, ma qualunque sieno, le gradirò come dono dell’ ami-cizia.
Ho consegnato a Foscolo ciò che mancava della miatraduzione, e dentro quest’ oggi gli darò il discorsetto chedeve accompagnarla. Vi raccomando la solita trasmissionedegli stamponi, che io stesso voglio correggere, sendocorso nel manoscritto dei versi qualche parola che habisogno di essere mutata.
Nel manoscritto della prosa troverete delle cancellature,ma se il compositore ha cervello, troverà facilmente illegame delle parole5 tocca a voi il farvi attenzione. Setanto il verso che la prosa potessi averli subito, mi farestesommo piacere , e vorrei che gli stamponi da correggersime li mandaste duplicati, per risparmiarmi la pena ditrascriverli, poiché si l’uno che 1’ altro devo mandarli alSegretario dell’Istituto per inserirli nel volume Letteratura .
Ho veduto il progetto del Giornale Bresciano. Il pen-siero è santissimo, e se Gorniani sarà alla testa dell’im-presa, non potrà non adempiere il pubblico volo. Ed ioho già incalzato il segretario Rossi, perchè la Direzionedell’Istruzione Pubblica ne prepari il rapporto al Principe,per interessare la generosità del Governo in cosa di tantaimportanza. Ma tutto è nulla se sbagliate la scelta'deicooperatori in ogni ramo di scienza. Amatemi, e statesano.