LETTERE
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meno assai di latino, e decide di tutto. L’enormità de’suoispropositi lo fa sicuro da ogni confutazione, perchè nes-suno vuol degradarsi con sì sciaurato avversario.
Del resto la Spada di Federico è stata vendicata daaltri due traduttori, e con molta bravura. Se le lor versionisi faran pubbliche, le manderò. Conservatemi la preziosavostra amicizia} salutatemi caramente la Costaguti e Cas-soli j regalatemi spesso di bei versi, siccome gli ultimi, ecredetemi immutabilmente, etc.
ALLO STESSO
3 giugno 1807.
Rossi si è preso il pensiero di mandarvi una copia delmio pagamento generale alla ciurmaglia maligna de’ mieicensori. La riceverete nel piego del Prefetto, e mi sapretedire se gli ho pagati di buona moneta.
La vostra Ode sinceramente è beliate se, a parer mio,aveste dato un giro più destro alle prime due strofe, espiccato meglio il pensiero, non saprei trovar menda inquei versi. Ma i nói sono talvolta una parte aneli’essi delbello poetico} onde ripeto che avete scritto ottima cosa.
Amatemi, e salutate Cassoli. Addio.
ALLO STESSO *
Carissimo amico. — Ancora mi piangono gli occhi daltroppo ridere che mi ha destato la Tragedia del vostroSofocle , e mi fo certo che Paradisi n’ andrà in iscompiscioquando la leggerà. La nostra biblioteca bestiale possedevagià un altro gioiello di egual natura, l’Ildegarda , dramma( grazie a Dio ) d’ un mio concittadino. Sposeremo Ilde-garda a Ruggero, e la sarà per certo una bella coppia.