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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE

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colarmente la dolcezza di abbracciar te, mio caro Leopol-do, e l’ottimo tuo cugino Momolo, e il mio Trivulzio , cheavendo sperimentato già il buon effetto dei fanghi per lasalute della moglie, mi disse aver intenzione di tornarviancora quest’ anno. Puoi adunque vedere che non sonopochi i conforti che io perdo non venendo a tentarela virtù dei tanto lodati fanghi di Abano, eh’ io speravadovessero per me essere la piscina dell’ Evaugelio. Macontro 1’ avviso di un Aglietti e d’ uno Scarpa, chi puòardire di moversi ? Tuttoché la sentenza del grande Escu-lapio veneto abbia distrutte le mie speranze, non perquesto deve restar muta la mia gratitudine verso di lui.Per la qual cosa io ti prego di portargliene in voce o iniscritto la più sincera espressione, e di ringraziarlo senzaline della bontà con cui si è degnato di contentare le mie(limande. Che se il cielo farà che il presente mio miserostato si volga in meglio, prometto di venir io stesso in per-sona a ringraziar in Venezia tutti i cuori gentili, che in«questa mia sventura hanno mostrato tanto interesse perla mia vita, particolarmente la beli’anima di tua moglie,a- cui e mia Gglia e la madre inviano li più affettuosi sa-luti. Abbraccia caramente per me il nostro Momolo, e tupure cura la tua preziosa salute, ed ama il tuo amantissi-mo, ere.

PS. Se ti abbatti in Soranzo e ncll’Albrizzi, Nullo belsalutar sia lor taciuto per parte mia.