LETTERE
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aneddoti della sua fuga, e il documento della solenne accusadata a sua madre , e di più altre splendide bricconerie.
Abbraccia per me il nostro Gioja, ed ama il tuo, etc.
AD ANTONIO CANOVA*
(i) Chiarissimo Cavaliere, ed Amico carissimo! — Dal-Pistesso Cav.Ferri intenderete con quanto piacere abbia S.M.inteso essersi già da voi terminato il modello del Monu-mento, che vi è stato commesso per il grande Napoleone .Non dubito punto dell’ammirazione di quanti correrannoa contemplarlo, come punto non dubiterei dell’ invidia delcavallo di M. Aurelio se potesse egli pure aver senso, evedere il rivale, che lo farà restare il secondo. La Du-chessina ha gradito sommamente i vostri doni, del pariche il Ministro, e tanto più cari sono lor riusciti, quantoche le teste da voi mandate sono giunte intatte, mentre lealtre per Miot e Dumas sono arrivate in pezzi. Io sperodi potervi presto riabbracciare. Il mio lavoro è finito, S. M.
10 ha gradito ; e mi sarei già messo in viaggio , se nonavessi ordine di aspettarne il ritorno in città, essendo laM. S. andata per alcuni giorni alla caccia, o per megliodire alla revista delle truppe, che sfilano per la Calabria .
Amatemi, comandatemi, e credetemi eternamente, etc.
AL CONTE GIAMBATTISTA CORNIANI
La conformità degli studi, il prezioso regalo che mi avetefatto della vostra bell’ Opera, e la cognizione che ho pie-nissima del cortese vostro carattere, mi danno coraggio a
(1) Questa lettera, mancante di data nella copia che ne ho avuta, èscritta nel 1808 da Napoli. 11 lavoro, che il Monti dice di aver finito, c
11 Dramma de’ Pitagorici. (L‘ Editore.)
(2) Nelle Opere inedite e rare di V. Monti ( Milano presso gli Editori