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chiamarvi, dal primo momento che ho l’onore di scri-vervi , col dolce nome d’ amico, senza danno dell’ anticamia riverenza verso un erudito di tanto valore quale voisiete. Semplicissimamente adunque, e come ad amico, virendo grazie dei libri inviatimi, e da me molto deside-rati, perchè tenuti in gran pregio. Senza adulazione, lavostra òpera fa grande onore a voi e all’ Italia , ed èscritta con sommo criterio congiunto a somma eleganza.Io non ne conosceva che i due primi volumi. Questi misono garanti della bontà dei loro fratelli, dei quali hointrapresa subito la lettura, interrotta per ringraziarvi delpiacere che mi cagionano. Perge ut ccepisti, e ricordatevidel vostro nuovo , ma veracissimo amico, etc.
ALLO STESSO
In una mia lettera a Bettoni acchiusi già, tempo fa, altromio foglio a voi diretto, perchè egli vel consegnasse ac-compagnato da un esemplare della mia Palingenesi. Nèdi quelle lettere, nè di altra che pur prima gli scrissi,avendo io mai avuto riscontro, temo che pel suo continuovagare da Brescia a Padova , onde attendere a’ suoi tipo-grafici stabilimenti, o pel disordine ne’ giorni passati in-tervenuto negli Offici postali, temo, dissi, che quelle let-
degli Annali di Statistica), voi, V, pag. ^ 5 , questa lettera ha la dataMilano , 18 aprile 1808; dove lo sbaglio è evidentissimo, perocché ilMonti trovavasi allora in Napoli, nè fu reduce a Milano , che nell’ agostodi quell’anno. Correggo adunque 1809; e di non male appormi, ho permallevadore il volume VI dei Secoli della Letteratura Italiana pubbli-cato in quest’ anno dal Corniani in Brescia , dopo di aver lasciato finodall’anno 1806 sospeso il suo lavoro 5 ed in parte me lo conferma an-che la lettera susseguente, pur da quegli Editori riferita all’anno 1809,nella quale il Monti ripete alcuna delle cose qui scritte. E si noti chenel volume VI dei Secoli etc. havvi, a carte 1-2, l’onorevole menzione ,ed a carte i 4 o l’errore intorno alle egloghe del Rota, di cui il Monti,nella detta lettera susseguente, fa cenno. (V Editore.)