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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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LETTERE 235

tere sieno andate tutte in mala fortuna. Il che mi duoleparticolarmente per quella che a voi veniva, e vi portaval’espressione della mia riconoscenza per l’onorevole men-zione che avete fatta di me nell’immortale vostra Opera 5e vi diceva inoltre il sommo diletto da me provato nelleggere le ultime vostre Vite, giudiziose, vere ed esattecome le prime, e degne insomma dell’ eccellente biografoche le ha scritte con tanto onore dell’ italiana Letteratura.

E perchè conosciate che le ho scorse tutte con atten-zione, vi farò accorto d’una inavvertenza che v’ è sfuggita }siccome accade più volte di scrivere una parola, e un’ al-tra averne in capo. Nella vita di Berardino Rota voi me-morate le sue egloghe, e invece di scrivere pescatorieavete scritto pastorali. In errore consimile io pure sonocaduto nella stampa della Palingenesi verso il fiue. Nelcopiare 1 ’ autografo scrissi :

. e nel segreto

Del mio pcnsier de’ due veduti abissi,

e doveva dire = i due veduti abissi. = Non posso peròessere del vostro avviso nel giudizio che portate di questeegloghe , le quali vengono reputate, dopo quelle del San-nazaro , la miglior cosa che abbia in questo genere lapoesia italiana. E certamente alcune, eh’ io n’ ho vedutetradotte in latino, gareggiavano con quelle del cantor diPosilipo.

Continuate, mio caro Consigliere, l’egregia vostra fa-tica, e rendetevi certo della nazionale riconoscenza, edamate il tutto vostro, etc.

PS. In questa mia lettera a Bettoni io gli dava pureuna nota degli amici, a cui lo pregava di porgere unesemplare della Palingenesi : l’esimio vostro PresidenteBcccalossi, Arrivabene , Pagani, Bianchi, Arici. S’ egli ètornato da Padova , ricordategli, vi prego, 1’ adempimentodi questo mio dovere verso persone che mi son care.