LETTERE
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te, 0 il nostro Bianchi, 0 alcun altro dei tanti cigni ceno-riiani di adempiere questo difetto. Ma vuoisi essere vere-condo nelle dimande , ed io non fo che significarti il ta-cito mio desiderio.
Lo stesso signor Borghesi , sapendo che tu pure haicantato in questa per me lieta circostanza, e per la stima,in che tiene il tuo valor poetico, avendo per indubitatoche il tuo Inno sarà lavoro squisito , ti prega di permet-tergli di aggiungei’lo per appendice alla sua corona nellabella edizione commessane al signor Bodoni.
Pregoti di qualche risposta, e nella soprascritta met-terai Lugo per Fusigtiano. Saluta gli amici, ed ama iltuo, ctc.
ALLO STESSO
Dalla tua del 26 veggo che la mia di ringraziamento cdi lode pel tuo Inno, scritta avanti il partir mio da Fusi-gnano, non ti è pervenuta. Ora sappi che appena venuti-mi da Peruzzi gli esemplari della tua Venere , io te nescrissi un mondo di bene, ed aggiunsi di più la preghiera,che poi, posto piede in Milano , ti ho rinnovata, di met-tere cioè in terza rima i pochi bei versi che mi mandastisopra Vulcano . Ti porsi nel tempo istcsso 1 ’ avviso che iltuo Inno a Venere spedivasi a Bodoni per la ristampa; equesto si farà certamente, essendo que’ tuoi versi assaibella cosa. Lodo che tu voglia si levi alla tua Venere iltitolo d’ Urania, perchè, a dir vero, i suoi attributi celestivi sono appena accennati, e tutto il complesso della poesianon appartiene che alla Venere terrestre.
E che vai tu sognando del mio mal umore ? Non homai sentita al cuore tanta letizia quanta al presente, e sebrevemente ti scrissi, fu mero difetto di tempo. Cacciadunque dall’animo ogni sospetto su questo punto, e ab-