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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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te, 0 il nostro Bianchi, 0 alcun altro dei tanti cigni ceno-riiani di adempiere questo difetto. Ma vuoisi essere vere-condo nelle dimande , ed io non fo che significarti il ta-cito mio desiderio.

Lo stesso signor Borghesi , sapendo che tu pure haicantato in questa per me lieta circostanza, e per la stima,in che tiene il tuo valor poetico, avendo per indubitatoche il tuo Inno sarà lavoro squisito , ti prega di permet-tergli di aggiungei’lo per appendice alla sua corona nellabella edizione commessane al signor Bodoni.

Pregoti di qualche risposta, e nella soprascritta met-terai Lugo per Fusigtiano. Saluta gli amici, ed ama iltuo, ctc.

ALLO STESSO

Milano , 2 luglio 1812.

Dalla tua del 26 veggo che la mia di ringraziamento cdi lode pel tuo Inno, scritta avanti il partir mio da Fusi-gnano, non ti è pervenuta. Ora sappi che appena venuti-mi da Peruzzi gli esemplari della tua Venere , io te nescrissi un mondo di bene, ed aggiunsi di più la preghiera,che poi, posto piede in Milano , ti ho rinnovata, di met-tere cioè in terza rima i pochi bei versi che mi mandastisopra Vulcano . Ti porsi nel tempo istcsso 1 ’ avviso che iltuo Inno a Venere spedivasi a Bodoni per la ristampa; equesto si farà certamente, essendo que’ tuoi versi assaibella cosa. Lodo che tu voglia si levi alla tua Venere iltitolo d’ Urania, perchè, a dir vero, i suoi attributi celestivi sono appena accennati, e tutto il complesso della poesianon appartiene che alla Venere terrestre.

E che vai tu sognando del mio mal umore ? Non homai sentita al cuore tanta letizia quanta al presente, e sebrevemente ti scrissi, fu mero difetto di tempo. Cacciadunque dall’animo ogni sospetto su questo punto, e ab-