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6 (1842) Epistolario : riordinato ed accresciuto di molte lettere non prima stampate o raccolte / di Vincenzo Monti
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spero, un altro bene, la compagnia dei molti amici che ioconto colà , e la speranza di dare una scorsa a Venezia per abbracciar voi e il Patriarca. Ma un altro grande ne-mico mi conviene prima vincere, ed è una fierissima tossedi petto, che veramente mi conquassa tutta la persona,e, se debbo dire il vero, mi mette anche in qualche ap-prensione. Amerei che, su questi cenni che vi do dellamia infermità, consultaste il grande Esculapio Aglietti,abbracciandolo prima carissimamente in mio nome; e pre-govi di fare altrettanto con Leopoldo, coll’Albrizzi, conSoranzo , con Mustoxidi, e con tutti quelli che benevol-mente si ricordano del vostro, etc.

A LEONARDO NARDINIISPETTORE DELLA REALE STAMPERIA *

A MILANO

(*) A. C. — Rimando il secondo foglio. Le vostre cor-rezioni van tutte bene. Io non ho che la particella ne damettersi invece di ei nel v. 5o2 , pag. 19, e ( se credeteche vada meglio) sien invece di sian al v. 53 7, pag. 20.L’uno e l’altro è di lingua, ma voi sapete che i Toscanipreferiscono sieri, e che il sian è scomunicato dal Buom-mattei, ma scioccamente.

Nel verso ultimo della pag. 28 piacerebbcmi la tratti-na — dopo placherai per seguire il metodo che si èadottato.

Mustoxidi mi ha fatto un’ acuta, ma giusta osservazione

(") Questa lettera, c le due seguenti, a cui manca là data, sono senzadubbio del 1812, ed anteriori a quella del 3i marzo scritta al mede-simo signor Leonardo Nardini, poiché tutte si riferiscono alla secondaedizione della Iliade fatta dal Monti in quell’anno, coi torcili della RealeStamperia di Milano . (L'Editore)